venerdì 16 giugno 2017

Pineberry, le antiche fragole bianche al sapore di ananas


Sono bianche e hanno un sapore che ricorda quello dell’ananas. Non stiamo parlando, però, di un frutto nato in laboratorio, bensì di una varietà antica – e solo recentemente riscoperta – di fragole: le pineberry. 

 Originarie del Cile, le fragole bianche sono arrivate in Europa per la prima volta durante nel XIX secolo. 
Coltivate solamente in Francia, le fragole pineberry hanno rischiato di scomparire.
 La varietà si è potuta salvare grazie all’intervento di un gruppo di coltivatori olandesi che, solo in anni recenti, ha ricominciato a coltivare l’antica varietà destinata a scomparire.
 Da allora l’ascesa delle fragole bianche è stata inarrestabile tanto che, sul web, è possibile acquistare i semi di questa antica varietà.


Perché i frutti della varietà pineberry sono bianchi?
 Per rispondere alla domanda bisogna fare un passo indietro, e capire perché le varietà tradizionali di fragola sono rosse.

 A conferire la tradizionale colorazione è la presenza della proteina Fra a1, responsabile della maturazione del frutto.
 La presenza di questa proteina fa sì che le fragole, a maturazione compiuta, presentino un colore rosso vivace.
 Semplicemente, alle fragole bianche manca questa proteina, che fa sì che i frutti cambino colore a maturazione avvenuta. 
Insomma, le pineberry maturano senza cambiare colore. 

 FONTE: RIVISTANATURA.COM

Il fuso orario spagnolo: sbagliato dal Nazismo


Il prendersela comoda in fatto di orari è una delle caratteristiche note dello stile di vita spagnolo: lunghe pause pranzo dalle 14:00, cena dalle 21:00 in poi, e il primo spettacolo in TV che inizia alle 22:30. 
Ma questo spostamento di ritmi non dipende solo dalle alte temperature e dall'indole mediterranea. 
Il fuso orario ci mette lo zampino: quello adottato in Spagna è, infatti, tecnicamente sbagliato. 

 Il Paese si trova geograficamente sul meridiano di Greenwich, e fino al 1942 utilizzava la stessa ora della Gran Bretagna. Ma quell'anno, per volere del dittatore Francisco Franco, fu adottato il Central Europe Time (CET, lo stesso di Roma) come segno di solidarietà verso la Germania di Hitler, suo alleato.
 Alla fine della guerra, la Spagna non tornò all'orario precedente: semplicemente, i suoi abitanti si adeguarono, spostando i pasti un'ora più in là.


Non altrettanto fu fatto con gli orari di lavoro però, che da allora occupano una parte sempre più importante della giornata.
 In ufficio si arriva comunque alle 9:00, ma pranzando alle 14:00 si interrompe la mattina con una lunga pausa, anche di mezz'ora. L'interruzione del pranzo e le lunghe pause nell'arco della giornata portano a lavorare fino alle 20:00, spostando inevitabilmente in avanti il tempo della cena e limitando le ore di sonno.

 Per questo motivo, ciclicamente, esponenti del governo riprendono la proposta di tornare al GMT, l'orario di Greenwich, più in linea con i ritmi di luce (il Sole sorge e tramonta più o meno alla stessa ora della Gran Bretagna). 
Si potrebbe così terminare la giornata lavorativa per le 18:00 e stabilire un ritmo ufficio-tempo libero più sano.



Fonte: focus.it
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